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Centro Studi Thalassa Onlus

Trapianto

Il trapianto renale consiste in un intervento chirurgico nel quale avviene l'inserimento di un rene sano, 
prelevato da un donatore cadavere o donatore vivente, nella zona extraperitoneale della parte anteriore dell'addome del paziente.
Nel trapianto di rene la  similarità genetica tra donatore e ricevente, rappresenta un fattore aggiuntivo di successo.

In special modo nella donazione da vivente, organi da donatori con gradi di parentela vicini al ricevente, aumentano le possibilità di esito positivo e diminuiscono la possibilità di rigetto.
Il trapianto di rene è  il trattamento preferenziale per coloro i quali sono affetti da insufficienza renale cronica, in quanto è capace di restituire una normale funzionalità renale e permettere alla maggior parte dei pazienti il ritorno a una vita socialmente produttiva.

I pazienti che devono sottoporsi al trapianto di rene necessitano di una serie di esami, per accertare eventuali complicazioni dovute alla presenza di malattie che escluderebbero l'intervento e della compatibilità con la conseguente terapia antirigetto necessaria a trapianto avvenuto.
Inoltre i pazienti dovrebbero essere seguiti da una equipe di supporto psicologico che possa determinare eventuali incompatibilità, 
nel ricevente in caso di trapianto da cadavere ed anche nel donatore nel trapianto da vivente.

Durante l'intervento chirurgico l'arteria e la vena che vengono prelevate con il rene, vengono unite alla vena e all'arteria iliaca, e il suo uretere collegato con la vescica del ricevente.
Nella maggior parte dei casi l'organo trapiantato riprende quasi subito la propria funzione.